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RICORDO  DI  PADRE ADRIANO

 

 

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PADRE  ADRIANO  MARONESE - Società del Verbo Divino - Verbiti

(1944 - 2010)

VICARIO PARROCCHIALE A BALLINO E COLLABORATORE A FAVRIO E STUMIAGA

 

 

Nella notte fra sabato e domenica scorsa, nella casa madre dei Verbiti di Varone di Riva del Garda, si è spento a 66 anni padre Adriano Maronese. Da qualche tempo era costretto a letto da una malattia dolorosa, sopportata però con grande forza d'animo. Durante il decorso è stato assistito dai confratelli e da numerosi volontari della zona cresciuti alla sua scuola di catechesi.

 

Era noto in tutto il Basso Sarca, come missionario, predicatore, ma soprattutto come catechista, prima alle medie Damiano Chiesa e successivamente al liceo Maffei di Riva del Garda. Attraverso l'insegnamento aveva cresciuto schiere di giovani allievi indicando la strada della fede e del confronto ecumenico, della solidarietà e del volontariato, dando per primo l'esempio in numerose iniziative nel campo internazionale degli aiuti umanitari.

 

Era nato a Pravisdomini in provincia di Pordenone, nel Friuli. Venne ordinato sacerdote per la congregazione dei padri Verbiti nel 1971 e dal 1973 si era aggregato ai confratelli della comunità religiosa del Varone, oggi ridotta ad una decina di religiosi. Negli anni si è reso disponibile oltre che nell'insegnamento anche nell'attività pastorale della zona assumendo l'incarico di vicario parrocchiale a Ballino, il piccolo nucleo abitato in prossimità dell'omonimo passo tra il Lomaso e Tenno.

 

Fra le gente del luogo ha lasciato una lunga impronta, fatta di amicizia, di testimonianza di affetto. Era disponibile per ogni evenienza. Aveva una parola d'incoraggiamento per tutti e in particolare per gli ammalati e per chi si trovava in difficoltà. Ha coordinato per anni i corsi prematrimoniali, spendendosi in saggi consigli, in utili insegnamenti. Lo ricordano gli scout che lo hanno avuto come loro assistente spirituale, i soci del Varom, l'associazione che si occupa di aiuti umanitari nell'est europeo e in Romania in particolare con un cugino, padre Gianfranco Maronese a far da testa di ponte in questa Repubblica.

Pur infermo ha continuato a prestare il suo aiuto attraverso internet, mobilitando la schiera dei suoi collaboratori, rispondendo personalmente alle telefonate degli amici sempre attivi di fronte alle sue sollecitazioni.

 

I funerali si sono svolti a Varone, nel primo pomeriggio di martedì 15 giugno, officiati dal cugino padre Gianfranco Maronese, provinciale della Società del Verbo divino, che opera in Trentino dal 1939, alla presenza dei confratelli, dei sacerdoti del decanato e di una grande folla di amici. Grande l'emozione in tutti coloro che l'hanno conosciuto, ma soprattutto in quanti hanno potuto apprendere la sua ultima lezione contro la malattia sopportata con rassegnazione e fede, nonostante momenti di grande sofferenza fisica.

 

(Articolo di "Vita Trentina" del Giugno 2010)

 

 

Lettera di Nicoletta Aloisi, Sindaco di Fiavè

 

Caro Padre Adriano,

le vicissitudini terrene hanno fatto il loro corso ed ora ci guardi da altre angolazioni, da dove chi ha creduto non morrà in eterno, come dice Giovanni. Tu hai fatto il tuo percorso, anche sassoso, come purtroppo ci presentano le circostanze della vita ed il Buon Pastore resoti purificato ti ha accolto nella Luce eterna in compagnia dei tuoi amatissimi genitori Emma e Giovanni. Proprio nel saluto che tu dedicasti alla mamma in occasione della sua dipartita troviamo una frase che ora vogliamo dire a te: “Hai amato la vita con cuore aperto verso tutti”. La fede schietta, la profondità del tuo spirito, la preparazione, lo studio di perfezionamento nelle sacre scritture hanno maturato la tua grande intelligenza di Sacerdote del nostro tempo, vero magister per le generazioni in via di maturazione. Le tue coinvolgenti, indimenticabili omelie hanno sapientemente e amorevolmente confortato, lenito e sancito i momenti più significativi della vita di tante persone. Ogni famiglia di Ballino serba nell’album dei ricordi speciali almeno una foto con te. La caratteristica saliente della tua persona era quella di non badare alla forma delle cose, ma di andare diritto alla sostanza, al cuore delle persone. In questo risiedeva il tuo carisma, la capacità che avevi di attrarre a te. E ci pare giusto concludere il nostro saluto, con alcuni aforismi da Te scritti tratti dalle tue riflessioni sul tema dell’amore: “L’amore ha gli occhi grandi dei bambini”; “L’amore ha percorsi tormentati, ma appaganti”; “L’amore dà la carica agli altri sentimenti positivi”; “L’amore è il pilota satellitare che ti dirige sempre e solo allo stesso indirizzo : il prossimo”. Grazie di cuore, padre Adriano, a nome della tua comunità di Ballino e di Fiavé.

 

(Pubblicata su "Vita Trentina" del Giugno 2010)

 

 
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Aggiornato il: 07 ottobre 2011

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